LA CASA DELLO STUDENTE DIVENTERA' UNO SPRAR?

Carissimi Cittadini,

nei giorni scorsi sono stati osservati nuovi movimenti all’interno dei fabbricati situati all’ingresso di Viale del Tecnopolo e conosciuti come “Casa dello Studente”. Sono arrivati camion con arredi ed elettrodomestici ed è stata istituita una consistente vigilanza. Ai cittadini è subito sorto il sospetto che tali alloggi potessero essere utilizzati per un centro di accoglienza di immigrati ed è subito partita la protesta.

Un articolo del Messaggero (allegato) tranquillizza tutti. Ma possiamo stare veramente tranquilli?

Molti ci hanno scritto chiedendoci informazioni. Noi abbiamo cercato di capire come realmente stessero le cose analizzando tutta la documentazione esistente sui Bandi di gara per la scelta dei centri di accoglienza nel 2017 e abbiamo scoperto che ne verranno creati molti in tutti i Municipi di Roma e nei paesi della provincia.

Inoltre un recente protocollo d’intesa tra Prefetto, Comune e Forze dell’ordine, prevede il coinvolgimento di diversi soggetti e dei Municipi nelle singole scelte dei centri di accoglienza, con diversi elementi di esclusione come la presenza di roghi, altri insediamenti, ecc.. 

Abbiamo chiesto informazioni al Municipio e ci è stato detto che a loro non risultava nulla nel merito. Quindi abbiamo considerato possibile che il bando fosse precedente, del 2016, oppure si potesse trattare di uno SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), la cui creazione è frutto di accordi diretti tra il Prefetto ed il privato, senza consultare il Comune. 

Nel dubbio, abbiamo cercato di approfondire il ruolo della Società proprietaria dell’immobile, TECTRA, ed abbiamo trovato un interessante articolo sugli intrallazzi del mondo immobiliare di Roma in cui figurano i fratelli Totti e Caltagirone.  Alla fine di questo articolo abbiamo aggiunto il link alla  società FABRICA IMMOBILIARE SGR SPA del "FONDO ARISTOTELE che, solo alcuni giorni fa, sembra abbia acquistato la Casa dello studente dalla Società TECTRA che ne era la proprietaria. Dal link si evince il ruolo del FONDO ARISTOTELE nel settore universitario e, nel nostro caso, all’interno del Polo Tecnologico, dove insiste lo stesso alloggio e che confermerebbe la tesi del Messaggero. (file allegato: “Stralcio da Voce delle Voci.pdf”)

Sempre Caltagirone, il Monte dei Paschi di Siena e la stessa Società FABRICA IMMOBILIARE SGR SPA compaiono in un precedente articolo di ItaliaOggi al seguente link:

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1710114&codiciTestate=1

In conclusione, se diamo per scontato l’articolo del Messaggero come credibile, tutta la vicenda che ha visto molti Cittadini preoccupati, si dovrebbe concludere con un risvolto positivo.

Se invece pensiamo che la proprietà del Messaggero è di CALTAGIRONE, dovremmo essere più prudenti. L’articolo non cita l’autore ed è molto generico, quasi a dire “state tranquilli e lasciateci lavorare…..”

Come al solito, non c’è trasparenza, e tutti noi siamo costretti a vivere nell’incertezza e continuare a vigilare ……..

 

Articolo da Stralcio da Voce:

https://www.dropbox.com/s/vo8t4bngkuod49v/Stralcio_da_Voce%20delle%20Voci.pdf?dl=0