Istanza di CHIUSURA DEL CAMPO NOMADI DI SALONE

Carissimi Cittadini,

il nostro Comitato si è sempre battuto per contrastare gli effetti sul nostro territorio dell’illegalità diffusa del campo nomadi di Salone: furti di ogni genere (auto ed abitazioni), roghi tossici continui, inagibilità della Stazione di Salone, ecc.

Per tutti noi questa sofferenza ha avuto inizio il 18 agosto 1997, esattamente vent’anni fa, quando il Sindaco Rutelli ed il Prefetto Musio imposero il trasferimento dei nomadi del vicino campo di Via Collatina 600 nell’attuale sito di Salone.

I pochi Cittadini disponibili in quell’agosto cercarono invano di occupare il terreno presidiato dalle forze dell’ordine, ma alla fine dovettero cedere con la promessa che il campo sarebbe stato limitato solo a 20 famiglie di nomadi. Negli anni successivi divenne il campo più grande e insicuro d’Europa con 1900 nomadi.

 

Proprio in questi giorni siamo venuti a conoscenza dei documenti del luglio 1997 in cui il prefetto di allora motivava la scelta del sito di Salone. Noi riteniamo che questa scelta sia stata illegittima perché non ha tenuto conto dell’esistenza di almeno tre oggettive incompatibilità:

 

1) Il sito si trova sulle falde della antica Sorgente di Salone detta anche dell’Acqua Vergine che alimenta gli acquedotti di alcuni quartieri di Roma.

2) L’attigua Stazione di Salone, regolarmente funzionante, è stata completamente ignorata.

3) Il deposito di GPL (Gas liquido) dell’ENI, distante alcune decine di metri dal campo nomadi era classificato “a rischio incidente rilevante” con una zona di rispetto di 600 metri di raggio

 

Questi nuovi elementi ci hanno indotto a redigere e inviare alle Istituzioni una “ISTANZA DI CHIUSURA DEL CAMPO NOMADI DI SALONE” (allegato).

Il documento è molto dettagliato e riporta gli avvenimenti degli ultimi 20 anni che certamente molti funzionari delle Istituzioni di oggi non conoscono, ma che sono sufficienti a noi per chiedere la chiusura urgente del Campo.

Nello stesso tempo abbiamo predisposto un Esposto alla Corte dei Conti per il danno erariale mentre, l’Associazione Ambientalista “Raggio Verde”, che ci ha assistito con grande competenza ed efficacia nella vicenda BASF, sta preparando una denuncia alla Magistratura per i roghi tossici fuori controllo e il conseguente inquinamento dell’aria e del suolo.

 

Una considerazione importante!

Spesso il nostro Comitato viene accusato di non partecipare alle manifestazioni di piazza. Ebbene ciò è vero e rappresenta una nostra scelta precisa: il nostro è un gruppo di Cittadini che non cercano visibilità e notorietà (infatti non abbiamo informato la stampa di questa iniziativa) ma si battono concretamente per ottenere dei risultati in modo riservato e assolutamente indipendente da partiti politici. Riteniamo che le manifestazioni strumentali non siano efficaci perché i destinatari politici le sanno riconoscere bene. Al contrario siamo convinti che è determinante per il successo di una iniziativa la discesa in piazza della gente in modo massiccio, ma ciò accade spontaneamente solo quando tutti i cittadini sentono molto il problema e hanno la consapevolezza che il loro contributo può portare ad una soluzione. 

Questo è il link al documento inviato alle istituzioni:

Chiusura_Campo_Nomadi_Salone_12-lug-2017_CSF. pdf